Il linguaggio delle immagini: corso di fotografia di Claudio Marcozzi

Corso di fotografia "IL LINGUAGGIO DELLE IMMAGINI"

Una fotografia non nasce quando premiamo il pulsante di scatto. Nasce molto prima, nel momento in cui scegliamo cosa guardare, da quale punto di vista farlo e, soprattutto, cosa vogliamo raccontare.

È da questa idea che prende avvio “Il Linguaggio delle Immagini”, il corso di Claudio Marcozzi che si terrà presso il Fotocineclub Fermo.

Un corso pensato per chi vuole andare oltre l’aspetto puramente tecnico della fotografia e lavorare sulla capacità di osservare, leggere e costruire un’immagine.

Imparare a vedere

Siamo abituati a pensare alla fotografia soprattutto in termini di attrezzatura e tecnica. Obiettivi, diaframmi, tempi, sensibilità, messa a fuoco: tutti elementi importanti, ma che da soli non bastano a fare una buona fotografia.

Il punto di partenza è invece lo sguardo.

Marcozzi sintetizza questo concetto attraverso una distinzione molto significativa:

«Il guardare è un atto meccanico; il vedere, invece, è un processo percettivo intellettuale che ci consente di conoscere. Guardare serve a riconoscere, vedere ci permette di comprendere».

Il corso partirà proprio da qui: imparare a vedere, prima ancora che a fotografare.

Non è quindi necessario possedere un’attrezzatura particolare. Anche uno smartphone può essere sufficiente per mettersi alla prova. Quello che conta è sviluppare la capacità di osservare ciò che abbiamo davanti e trovare un modo personale per trasformarlo in un’immagine.

L’esperienza di Claudio Marcozzi

Claudio Marcozzi è fotografo professionista dal 1991 e nel corso della sua attività ha lavorato accanto ad alcuni dei nomi più importanti della fotografia italiana, tra cui Mario De Biasi, Mauro Galligani e Giorgio Lotti, nell’ambito della storica esperienza del settimanale Epoca, Franco Fontana e Romano Cagnoni.

La sua attività fotografica è stata accompagnata da numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, oltre 160, tra i quali il Premio del Consiglio d’Europa a Strasburgo, diversi riconoscimenti agli Humanity Photo Awards realizzati con l’UNESCO, il Premio Scanno dei Fotografi e il Prix PHOTO Magazine/Nikon France.

Le sue opere sono presenti in collezioni di musei e istituzioni in Italia e all’estero, tra cui il MAXXI de L’Aquila, il Museo Nazionale della Fotografia di Brescia, l’Israel Museum di Tel-Hai e il patrimonio UNESCO di Parigi.

Ha fatto parte della redazione del mensile Fotografia Reflex per dieci anni, e dal 1994 affianca alla propria attività fotografica quella di docente.

Cosa affronteremo

Il percorso sarà dedicato alla lettura e alla costruzione dell’immagine, attraverso l’analisi del lavoro dei grandi autori della storia della fotografia e l’approfondimento di alcuni dei suoi temi fondamentali.

Si parlerà di:

  • Paesaggio, tra interpretazione, estetica e documentazione;
  • Ritratto, non soltanto come rappresentazione di un volto, ma come modo per raccontare una persona;
  • Reportage, per comprendere come una serie di immagini possa diventare un racconto;
  • Ricerca personale, attraverso la costruzione di un proprio linguaggio fotografico.

Particolare attenzione sarà dedicata anche al rapporto con i soggetti e con l’ambiente che ci circonda: imparare a osservare, entrare in sintonia con ciò che stiamo fotografando e capire quando un’immagine riesce realmente a comunicare qualcosa.

In definitiva, si tratta di spostare per un momento l’attenzione dalla macchina fotografica al fotografo.

La presentazione del corso

Il percorso sarà presentato durante una serata aperta a tutti, nella quale sarà possibile incontrare Claudio Marcozzi e conoscere più nel dettaglio il programma e le modalità di partecipazione.

📅 Quando: Venerdì 9 ottobre 2026 alle ore 21.30
📍 Dove: la nostra sede, in via Strada Comunale Girola 58, Fermo (zona Girola)
ℹ️ Ingresso libero e gratuito

Perché, in fondo, fotografare non significa soltanto fermare un’immagine. Significa scegliere che cosa vale la pena guardare e come vogliamo raccontarlo.

Alessandro